Piste per la preghiera

Mt 1, 18-24: Giuseppe, uomo di Dio
Mt 1, 18-24: Giuseppe, uomo di Dio
Mi presento certamente col mio bagaglio di pensieri e sentimenti e questi li affido al Signore, perché entrino in gioco nella preghiera nel modo che lui desidera. Chiedo di poter conoscere più profondamente l’umanità di Giuseppe, attraverso la quale si rivela anche l’azione di Dio. 
La custodia del cuore
La custodia del cuore
Gesù richiama continuamente l’attenzione sulla conversione del cuore. Ogni uomo è fondamentalmente buono, perché creato a immagine di Dio. Ma è poi quello che entra nella sua mente e nel suo cuore, a sviluppare e far crescere in lui tendenze non buone e lo porta spesso al peccato. E a una lettura distorta di sé e della realtà. Occorre che facciamo attenzione alle immagini che facciamo entrare in noi, alle parole che usiamo nel comunicare, a quello che ascoltiamo. Questa attenzione (non ossessiva) è avere cura di sé e di quanto abbiamo di prezioso, prima di tutto la nostra umanità.
Brouillon auto 23
Mc 3, 1-6: Guarigione di un uomo dalla mano paralizzata
Gesù fa mettere al centro l'uomo che ha la mano paralizzata: la persona, la vita umana è preziosa per Dio, più importante di una prescrizione. Tanto più se questa è impedimento per donare vita. Il nostro Dio è Dio della vita e Gesù stesso lo testimonia e opera in tal senso ("Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza", Gv 10, 10). La mano paralizzata è proprio blocco alla capacità di donare. Gesù vuole che quell'uomo ritorni ad essere persona capace di fare dono e ritrovi il senso più vero della vita: amare con tutto il cuore, con tutte le forze, con tutta la mente, Dio e il prossimo e sé stessi.
esercizi-spirituali-libro-loyola-gesuiti-cenacolo-italia
 I “tre modi di pregare” negli Esercizi Spirituali 
Nel libro degli Esercizi Spirituali, s. Ignazio di Loyola indica diversi modi di pregare. Tra questi vi sono i cosi' detti "tre modi di pregare" (S. Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, nn. 238-260) che, per la semplicità della struttura e del modo di procedere, sono adatti sia ai principianti, sia alle persone più progredite nel campo spirituale . Ecco una breve descrizione di ciascuno, al fine di coglierne gli aspetti pratici e i vantaggi spirituali.
Pregare con i sensi del corpo
Pregare con i sensi del corpo
Lascia che questa esperienza dei sensi si rifletta nel tuo interno e ti comunichi la presenza, l’opera e l’affetto di Dio per te: vedi, ascolta, senti il profumo, il tocco e la dolcezza della presenza, dell’opera e dell’affetto di Dio per te… perdi tempo nel “riflettere” in questo modo…
Pregare con un'attività ordinaria della mia vita
Pregare con un’attività ordinaria della mia vita
Scegliere un’azione o un’attività che, pur restando ordinaria, impegna le mie forze, il mio spirito, il mio cuore, la mia umanità... Puo’ essere un incontro un po’ difficile, una conversazione che rischia di essere appassionata, ecc... La mia scelta la libera dalla “vaghezza” che essa avrebbe nella giornata. 
Pregare con il video
Pregare con il video “Se livrer” (Santa Teresa Couderc)
"Il grande mezzo per entrare nella via... della santità è di consegnarsi al nostro Buon Dio ... Se ne faccia l'esperienza e si vedrà che qui si trova la vera felicità cercata invano altrove." (Santa Teresa Couderc)
Contemplare una scena del Vangelo 1
Donami Signore di riconoscere la Bontà… (Santa Teresa Couderc)
S. Teresa Couderc ha vissuto l’esperienza di vedere ogni realtà creata con gli occhi di Dio: «E Dio vide che era cosa buona… E Dio vide che era cosa molto buona». Mettiamoci in ascolto di quanto lei racconta di questa esperienza...
“Io sono la porta” Gv. 10, 1-2.7-9
Una porta difende da intrusioni, da correnti, separa, chiude, garantisce sicurezza e anche intimità, serve per passare da un luogo all’altro, è accesso a…, comunicazione. Quando Gesù dice “Io sono la porta” fa riferimento a questi significati. Si rivela per noi così, per quello che è, perché noi lo cerchiamo così, perché agisca così con noi... 
“Io sono il buon pastore” Gv. 10, 1 – 6; 11 – 18 
Questa immagine è anzitutto un’immagine di relazione: il pastore esiste solo in rapporto alle pecore. Gesù vuole presentarsi in relazione con noi e farci comprendere quale tipo di relazione sussiste fra lui e noi, per suo libero volere e offerta. C’è in primo luogo una relazione di proprietà-appartenenza = le pecore sono sue, è lui il padrone delle pecore... 

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza utente.
Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie a fini statistici.

OK
Preghiera del momento