"A Macondo piovono stelle" : una domenica pomeriggio insieme al Cenacolo

La poesia come forza di vita

Domenica 14 Novembre alle 17.00 ci siamo ritrovati ancora una volta al Cenacolo, muniti naturalmente anche di qualche dolce delizia da consumare poi insieme. L’occasione questa volta ce l’ha fornita Fabio Tittarelli, fratello della nostra cara suor Anna Maria.

Fabio, come lui stesso ama definirsi, è professore, artigiano, fotografo, narratore, amante della sua valle trentina ed era venuto a presentare uno dei suoi libri: A Macondo piovono  stelle” (2019)

Mentre sul grande schermo passavano splendide fotografie di fiori, sassi, montagne estive e invernali, fotografie tutte fatte da lui, Fabio ci ha parlato del suo libro e dei suoi personaggi. In platea, insieme alle Suore, alla moglie di Fabio, ad una professoressa sua amica eravamo in tanti amici e amiche del Cenacolo.

Germana, Suor Anna Maria, io e l’amica di Fabio abbiamo letto alcuni brani scelti dall’autore perché considerati più significativi per presentare le relazioni tra i personaggi, in particolare quelle tra Patrizia, il nonno Filippo e la mamma Silvia, e gli intrecci del romanzo.

Domenica 14 Novembre alle 17.00 ci siamo ritrovati ancora una volta al Cenacolo, muniti naturalmente anche di qualche dolce delizia da consumare poi insieme. L’occasione questa volta ce l’ha fornita Fabio Tittarelli, fratello della nostra cara suor Anna Maria.

Fabio, come lui stesso ama definirsi, è professore, artigiano, fotografo, narratore, amante della sua valle trentina ed era venuto a presentare uno dei suoi libri: A Macondo piovono  stelle” (2019)

Mentre sul grande schermo passavano splendide fotografie di fiori, sassi, montagne estive e invernali, fotografie tutte fatte da lui, Fabio ci ha parlato del suo libro e dei suoi personaggi. In platea, insieme alle Suore, alla moglie di Fabio, ad una professoressa sua amica eravamo in tanti amici e amiche del Cenacolo.

Germana, Suor Anna Maria, io e l’amica di Fabio abbiamo letto alcuni brani scelti dall’autore perché considerati più significativi per presentare le relazioni tra i personaggi, in particolare quelle tra Patrizia, il nonno Filippo e la mamma Silvia, e gli intrecci del romanzo.

"A Macondo piovono stelle" : una domenica pomerrigio insieme al Cenacolo

A Macondo appunto, in un luogo fuori dal mondo, come le poche case di Marquez, come la valle alpina in cui vive il nonno, Patrizia dolorosamente cresce e passa dall’infanzia alla consapevolezza di sé e di cosa vuole fare nella vita. Ogni crescita e maturazione implicano dolore e fatica ma Patrizia è aiutata dalla poesia che impara ad amare, dagli splendidi paesaggi alpini e da una galleria di personaggi speciali con soprannomi particolari. Soprattutto è aiutata da Pippo, che è un nonno che non conosceva e che imparerà ad amare.

Fabio Tittarelli ha amato questo libro e questi personaggi e li ha fatti amare anche a noi. Si è calato perfettamente in Patrizia nelle pagine del suo diario. Nel libro tornano temi a lui cari come la crisi nella relazione di coppia e le difficoltà di tutte le relazioni nel mondo convulso e caotico di oggi, tranne che nella quasi mitica (e inesistente) Val Serenghe.

Questo libro a me è piaciuto molto, più di altri che ho letto dell’Autore, con i quali condivide però il tipo di scrittura e l’abilità nel passare da una storia all’altra intrecciandole insieme.

I presenti hanno seguito e partecipato con attenzione, hanno posto domande intelligenti e curiose, molti tra loro, essendo insegnanti come Fabio, si sono soffermati sulle difficoltà e i problemi dell’adolescenza e sui legami difficili di cui bisogna liberarsi.

È stato un bel pomeriggio, concluso poi insieme davanti a deliziosi dolciumi, tutti ottimi. Ma che dire del dolce arabo di Thessa ? Veramente particolare.

 

Articolo scritto da Maria Rossi, collaboratrice e amica del Cenacolo, comunità di Roma.

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