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Pagina principaleAttualitàApertura del bicentenario della Congregazione

Apertura del bicentenario della Congregazione

200 anni… e di più deve ancora venire!
1826-2026: quest’anno la Congregazione di Nostra Signora del Cenacolo compie duecento anni!

Il 1° febbraio 2026 (data dell’anniversario della nascita della nostra fondatrice, santa Teresa Couderc) segnerà l’apertura di un anno di celebrazione di questo bicentenario.

Per un anno renderemo grazie per tutto ciò che è stato vissuto nel corso di questi due secoli di esistenza, circondate da tutte le persone che lo desiderano: renderemo grazie per i nostri fondatori, per le sorelle che ci hanno precedute, per la missione vissuta, per tutto il bene ricevuto e per tutto ciò che il Signore ha donato alla Chiesa e al mondo attraverso il Cenacolo.

Questo ringraziamento si svilupperà attraverso un tema scelto per l’occasione: «D’argilla e d’oro». La ricchezza di questo tema si scoprirà lungo tutto l’anno, ma come non pensare a ciò che dice san Paolo nella seconda lettera ai Corinzi:

«Noi portiamo questo tesoro in vasi di argilla, perché appaia che questa straordinaria potenza viene da Dio e non da noi» (2 Cor 4,7). Siamo una piccola Congregazione e siamo consapevoli della nostra fragilità. Eppure, il nostro apostolato ci permette spesso di vedere Dio all’opera nella vita delle persone alle quali siamo inviate. La grazia di Dio è questo tesoro, quest’oro, che si diffonde attraverso l’argilla della nostra umanità, della nostra debolezza: il nostro contributo è richiesto, ma è Dio che agisce.

Del resto, Teresa Couderc ama ricordarlo: Dio è buono, è la Bontà stessa. E scopriamo una nuova risonanza con il nostro tema. Ella, infatti, ha visto la parola «Bontà» scritta in lettere d’oro su tutte le creature, animate o inanimate: l’oro della Bontà di Dio si iscrive nell’argilla di tutta la creazione affinché possiamo incontrarlo ovunque.

Questo tema «D’argilla e d’oro» è liberamente ispirato al Kintsugi, un’arte ancestrale giapponese il cui nome significa «giunture d’oro». Quest’arte consiste nel riparare gli oggetti rotti non nascondendo le fratture, come generalmente cerchiamo di fare, ma valorizzandole grazie a polvere d’oro. Nasce così un oggetto nuovo e unico.

Mentre spesso tendiamo a nascondere le nostre crepe o la nostra vulnerabilità, il tema del nostro bicentenario, attraverso il Kintsugi, ci invita a rapportarci ad esse in modo diverso. Ci chiama ad abitare pienamente la nostra umanità nella sua singolarità e ad arricchire gli altri con tutto ciò che segna la nostra storia, fino alle nostre ferite, che ci permettono di incontrare i nostri contemporanei nella loro stessa sofferenza. Questo può richiamarci il Cristo risorto che si manifesta ai suoi discepoli nel Cenacolo la sera di Pasqua (cfr. Gv 20,19-20): sono le sue ferite che permettono di riconoscerlo, ed è grazie ad esse che la sua pace li raggiunge nella loro paura e nella loro chiusura.

Un tema ricco e profondamente in risonanza con la nostra realtà! Un tema da scoprire e da sviluppare affinché ci orienti, con speranza e forza, verso il domani. Questo tema è per noi, è per voi: venite a celebrare con noi questo bicentenario della nostra fondazione e lasciatevi toccare dalla grazia del Signore; lasciate che l’argilla delle vostre vite diventi portatrice dell’oro che viene da Lui.

E segnate fin d’ora questo grande appuntamento internazionale: il 22 agosto 2026 a Lalouvesc, siete tutti invitati a celebrare la festa di santa Teresa Couderc nei luoghi stessi della fondazione del Cenacolo, insieme a persone provenienti da tutto il mondo. Una giornata che promette di essere indimenticabile!

Sr Cécile, comunità di Versailles

Apertura del bicentenario della Congregazione

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