INVOCANDO LO SPIRITO SANTO


Lo Spirito Santo è la presenza di Dio-con-noi, unito al nostro spirito.

Senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, Cristo resta nel  passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa una semplice  organizzazione, l'autorità un potere, la missione una propaganda, il  culto un arcaismo,  un'evocazione, l'agire  cristiano una morale  da schiavi, un moralismo.

Ma nello Spirito Santo e  nell'inscindibile  sinergìa, il  cosmo  è nobilitato e geme nel parto per la rigenerazione del Regno, l'uomo è  in lotta contro la 'carne' il Cristo risorto si fa presente, il Vangelo si fa   potenza di vita, la Chiesa realizza la comunione trinitaria, l'autorità si trasforma in servìzio  liberatore, la missione è una pentecoste, la liturgia è memoriale e anticipazione, l'agire umano viene deificato.
  Conferenza del patriarca greco-ortodosso Hignatios IV Hazim Co-presidente dal C.E.C. Upsala, 1968  


LO SPIRITO SANTO

La missione delle Suore del Cenacolo non può fare a meno dello Spirito Santo. Lo dobbiamo invocare poiché è Colui “che ci ricorda ciò che Gesù ha detto” (Gv.14,26 c), ma è anche Colui che apre i cuori di quanti ascoltano la Parola annunciata e la mettono in pratica.
E’ lo Spirito che genera la Parola. Lo Spirito Santo è  acqua viva che zampilla nei cuori di chi l’accoglie.
Essere donne spirituali è lasciarsi abitare dallo Spirito, come Maria, per generare Gesù; è essere docili alla sua azione per essere introdotte sempre più profondamente nell’intimità della Trinità.
Lo Spirito Santo è Colui che fa la verità in noi e attorno a noi, così da trasformare noi e quelli a cui siamo mandate .
Lo Spirito Santo ci dà di sperare contro ogni speranza; di credere con una fede forte, capace di spostare le montagne; di amare sino alla fine, perché “è stato effuso nei nostri cuori” (Rom.5)

 
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